La Livni a capo del governo, ma si va verso nuove elezioni. Il commento di un giornalista israeliano
Quando la Polizia ha
espresso il proprio parere favorevole all'inchiesta, dopo la
conclusione di tre delle sei inchieste in corso contro il premier
Olmert, nessuno ha potuto continuare a far finta di niente. Il primo
ministro é accusato di aver organizzato una rete per intascare
rimborsi sui suoi viaggi all'estero, pagati da varie organizzazioni,
alcune delle quali di beneficienza.

Alcuni viaggi sono stati
pagati due volte da due organizzazioni, che non sapevano ovviamente
che pagavano lo stesso viaggio.
Questo uno degli esempi del
tipo di sistema tramite cui il premier si assicurava
molti soldi extra! La
mancanza di fiducia in Olmert era già notevole dopo la guerra
in Libano condotta in modo maldestro, per non dire colpevole.
La commissione d'inchiesta
da lui stesso nominata lo invitò a dimettersi, ma Olmert
era troppo occupato nei suoi
"affari" e rifiutò di farsi da parte. Intanto il
governo lavorava per inerzia, senza una reale direzione.
Finchè la polizia non
ha depositato le sue prove e le sue conclusioni alla Pretura
che deve istituire il
processo.
Olmert è succeduto al
potere ad Ariel Sharon, il quale, da tre anni, é all'ospedale
in coma. Sharon aveva fondato il partito Kadima e ne era il leader
indiscusso. Non fu necessaria una votazione. Olmert subentrò
nelle funzioni di Sharon in quanto suo vice, senza elezioni.

Queste sono dunque le prime
elezioni interne del partito Kadima, partito che ha solo tre anni di
vita. Questo partito fu voluto da Sharon, per continuare il suo nuovo
programma politico che il Likud (il partito da cui lui usciva)
osteggiava: sgombero dei coloni nelle zone vicino a Gaza. Nella sua
mente il nuovo partito doveva prendere parte dei voti dal Likud e
parte dei voti dal partito laburista di Shimon Peres, che era uscito
con alcuni altri membri del partito laburista per confluire in
Kadima. Il partito Kadima arrivò
alla prova delle elezioni senza il suo leader e non riuscì ad avere la maggioranza
assoluta dei voti, come Sharon aveva pensato. Così, dopo le
elezioni, ci siamo ritrovati con tre partiti di centro, non molto
grandi, contro la previsione di aver un solo grande partito
sgretolando idue antagonisti. Oggi, alle elezioni che
potrebbero essere indette tra poco, c'é chi prevede che Kadima sparisca o sia
seriamente ridimensionata. Il Partito Laburista é già
stato dato per morto più volte, la crisi interna è
notevole, non c'èun leader riconosciuto. I laburisti perderanno
ancora voti. Chi, si prevede, ne guadagnerà é Netanyahu con la sua destra, il
partito Likud, che é l'unico di quelli rimasti a destra dopo
la scissione di Sharon.

Scriviamo questo commento
dopo le primarie di Kadima. Ha vinto Zippy Livni, una
donna. Per una differenza di poco più di 450 voti. Tutti i pronostici erano a
suo favore e prevedevano un grande margine di vittoria contro Mofaz. Qui c'è
stato il colpo di scena: Mofaz dopo le elezioni ha comunicato che si
ritira dalla vita politica, dal Ministero dei Trasporti, dalla
Commissione speciale di Coordimanto con l'Usa contro le armi nucleari
e dal Parlamento. Ancora una volta lo scontro culturale tra
Askenaziti (Zippy) e Sefarditi (Mofaz) è deflagrato. Tutto il
mondo politico e giornalistico aveva puntato su Zippy e la
maggioranza dava Mofaz come una opzione curiosa.
Saul Mofaz viene dall'Iran,
è un generale, ha insomma un "look" piu'
mediorientale
della sua concorrente. Per
parlare fuori dai denti, Mofaz è più di destra, é
un militare, conosce i giochi di forza, il linguaggio delle armi, i
codici d'onore…parla l'iraniano, si può sedere con
Ahmedinajiad a bere il caffé e parlare di bombe e fare a
braccio di ferro. Zippy Livni é di destra da generazioni, suo
padre comandava uno dei gruppi armati piu' violenti della lotta ai
colonialisti inglesi e ai gruppi armati arabi, la madre era pure una
eroina combattente del gruppo Etzel.
Dopo gli studi di Legge ha
lavorato quatrro anni nel Mossad, fatto che ha spesso publicizzato
nella sua vita politica. Insomma difficile dire chi vincerebbe la
corsa a destra. Nei prossimi giorni sarà più chiaro
come Mofaz intende giocare il suo ritiro
(rientrare in Kadima,
tornare al Likud, uscire dal gioco politico?). Quanto e' sicuro che
oggi il Partito Kadima e' diviso tra due correnti, non si puo'
prevedere lo sviluppo della dinamica interna. Olmert si è
dimesso e cominciano le consultazioni. In questo momento si può
ben dire Israele è a un bivio!
Dan Rabà