stampa
invia
I fatti. E' stato il cancelliere venezuelano Nicolas Maduro a rendere nota la decisione
ai due dirigenti del'ong, presente in oltre settanta paesi del mondo. Secondo
Maduro le dichiarazioni pubbliche rese dal direttore, Miguel Vivanco, “hanno violato
la Costituzione e la legge venezuelana, aggredendo le istituzioni e la democrazia
del paese e interferendo senza ombra di dubbio nelle questioni interne venezuelane”.
E poi l'immancabile attacco agli Usa. “La politica del Venezuela è quella di far
rispettare la propria sovranità nazionale e garantire la difesa al popolo e alle
istituzioni davanti a aggressioni derivati da fattori internazionali” ha detto
Maduro che ha aggiunto che il rapporto e le dichiarazioni rilasciate dai vertici
di Hrw sono “vincolate ai finanziamenti del governo di Washington che attraverso
l'utilizzo di questa Ong mettono in atto una strategia di aggressione inaccettabile
per il nostro paese”.
I rapporto. Da sempre Hrw redige rapporti molto dettagliati sulla situazione dei diritti
umani e dell'abuso di potere da parte dei governanti nei vari paesi di cui si
occupa e l'ultimo documento di quasi 270 pagine prende di mira il Venezuela. Già
il titolo la dice lunga sui contenuti “Una decada de Chavez. Intolerancia polityca y oportunidades perdidas para el
progreso de los derechos humanos en Venezuela”, critica aspramente il comportamento di Chavez davanti ai “diritti fondamentali”,
denunciando soprattutto la mancanza di indipendenza dei giudici e puntando il
dito contro la legge del 2004 che secondo Hrw ha riformato il Tribunal Supremo
in un prolungamento del governo di Chavez. Non solo. Il rapporto mette in evidenza
l'atteggiamento aggressivo contro le organizzazioni che difendono i diritti umani
e anche contro esponenti della società civile.
Difficile lavorare a Caracas. Sembra essere questo uno dei punti cardine del lavoro dei rappresentanti di Hrw.
Secondo quanto affermato sia dal direttore Miguel Vivanco, sia dal suo vice Daniel
Wilkinson in Venezuela è davvero difficile lavorare. Vivanco e Wilkinson infatti
sostengono che per molto tempo hanno tentato di mettersi in contatto con le autorità
di Caracas per discutere dei temi trattati, senza mai ricevere risposta. “Da tre
o quattro anni -racconta Wilkinson- è difficile fare questo tipo di lavoro in
Venezuela per l'attitudine del governo a chiudersi e a non dare informazioni”.
Per la cronaca i due dirigenti di Hrw in questione hanno criticato aspramente
e per lungo tempo anche il comportamento degli Usa in Colombia per quanto riguarda
la presenza dei paramilitari e per la gestione del territorio nella baia di Guantanamo
a Cuba.Alessandro Grandi