
I guerriglieri del Mend, il Movimento di emancipazione del Delta del Niger, hanno
colpito un altro impianto della Shell a Orubiri, nello Stato nigeriano di Rivers.
L'azione è stata portata avanti questa notte, alle 10 ora locale, da un commando
a bordo di piccole imbarcazioni veloci. I guerriglieri hanno assaltato l'impianto
con bombe e, stando alla e-mail con la quale hanno rivendicato l'azione, hanno
ucciso tutti i militari che si trovavano di guardia all'impianto. Quello di stanotte
è stato il terzo attacco portato dal Mend da domenica scorsa, da quando ha annunciato
la ripresa delle offensive. L'operazione "Uragano Barbarossa" - così l'hanno chiamata
- è stata una reazione al pesante attacco aereo e marittimo che l'esercito nigeriano
ha effettuato la settimana scorsa contro gli insorti. E in previsione di nuove
azioni, hanno chiesto a tutti i lavoratori di abbandonare gli impianti di estrazione,
anche quelli off shore di Bonga e Agbami, per ridurre al minimo il numero delle
vittime. In questa loro "guerra del petrolio" i guerriglieri del Mend, che lottano
per una redistribuzione delle royalties pagate dalle compagnie straniere, sono
riusciti a ridurre l'estrazione di greggio da 2,6 milioni di barili pompati nel
2006, ai circa 2 milioni di oggi.