
Sono 70 mila i membri del partito Kadima chiamati a votare oggi in Israele per
decidere il nuovo leader destinato a prendere il posto di Ehud Olmert. L'ex premier,
travolto da un'inchiesta giudiziaria per truffa e appropriazione indebita, è stato
costretto a rassegnare le dimissioni. I due principali candidati alla poltrona
sono il ministro degli Esteri Tzipi Livni e il ministro dei Trasporti ed ex capo
di Stato maggiore Shaul Mofaz. I sondaggi danno per favorita la Livni, che potrebbe
superare il 40 per cento dei consensi necessario per evitare un ricorso al ballottaggio.
Il nuovo leader di Kadima avrà il difficile compito di formare un nuovo governo,
impresa ardua dato che i vari partiti religiosi sono contrari a ogni possibile
divisione territoriale di Gerusalemme, e il premier uscente mantiene i pieni poteri
fino alla formazione di un esecutivo approvato dal Parlamento. Il ministro degli
Esteri sostiene di poter ricostruire la coalizione attuale, ma la sua apertura
a discutere sul futuro destino di Gerusalemme potrebbe allontanare dal governo
il partito religioso Shas. Mofaz, invece, sembra di voler trovare un'intesa con
lo Shas, al quale aveva promesso un aumento degli assegni alle famiglie numerose.
Secondo il Jerusalem Post, la questione delle primarie di oggi è che Livni o Mofaz
potrebbero trovarsi a capo non di un governo, ma di un partito che dovrà preprarare
elezioni anticipate nel 2009.