16/09/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



L'assistente personale di Khaled Meshaal, il capo dell'ufficio politico di Hamas che vive in esilio in Siria, è stato ucciso. Ne dà notizia la televisione israeliana Channel 2, citando fonti dell'opposizione siriana del partito delle Riforme, una formazione che ha sede negli Stati Uniti. La notizia non è ancora stata confermata da Hamas ma, secondo la ricostruzione delle fonti, Hisham el Badni sarebbe stato assassinato giovedì scorso nella città di Homs, a nord di Damasco, dove uomini armati l'hanno fatto scendere dall'auto e giustiziato con armi da fuoco.

L'omicidio dell'assitente di Meshaal, figura radicale di Hamas considerata vicina all'Iran, sembra inserirsi nella scia di uccisioni di personalità vicine al regime di Teheran in Siria. Lo scorso mese di febbraio a Damasco venne ucciso Imad Mughniyeh, il capo dell'ala militare di Hezbollah, e lo scorso primo agosto toccò al generale Mohammed Suleiman, consigliere militare del presidente Bashar Assad, considerato uomo di collegamento tra Damasco e Hezbollah. Secondo il quotidiano del Qatar, Al Arab, la Siria avrebbe diramato un avvertimento a tutte le fazioni palestinesi presenti sul suo territorio, incluso Khaled Meshaal, che in Siria ha sempre goduto di grandi privilegi e considerazione, invitandole ad agire con cautela. Secondo il quotidiano, il regime intendeva avvertirli di ipotetici tentativi di omicidio da parte israeliana, ma al momento non è chiaro se dietro a quest'ultio omicidio ci sia Israele o la stessa Siria. La scorsa settimana, il quotidiano kuwaitiano Al Rai sosteneva che, su richiesta delle autorità siriane, Meshaal si fosse trasferito in Sudan, ma la notizia era stata smentita dallo stesso movimento islamico.
 
Categoria: Guerra
Luogo: Libano
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