Il governo statunitense rifiuta di intervenire a sostegno della Lehman Brothers
e la banca d'affari annuncia che entro oggi dichiarerà fallimento. La Lehman Brothers,
fondata 158 anni fa, ha risentito pesantemente della crisi dei mutui che sta avendo
ripercussioni su tutti i mercati internazionali. Ieri i media statunitensi avevano
iniziato a ventilare l'ipotesi che la banca d'affari venisse posta sotto amministrazione
controllata, dopo che due tra i possibili acquirenti dell'istituto, Bank of America
e Barclays, avevano ritirato le offerte. I due istituti che tentavano l'acquisto
della Lehman Brothers speravano che il governo intervenisse nella transazione,
compensando le mancanze con fondi federali. Al momento un gruppo di dieci banche
ha dato vita a un fondo da 70 miliardi di dollari per assicurare al gruppo sufficiente
liquidità al gruppo Lehman. A compensare parzialmente gli umori sullo stato delle
banche statunitensi giunge oggi anche la notizia che Bank of America avrebbe raggiunto
un accordo per acquisire Merryll Lynch per 50 miliardi di dollari, una quotazione
che premia le azioni del gruppo del 70 % rispetto a venerdì scorso.

Questa mattina le ripercussioni dell'annuncio di fallimento sono giunte in Europa,
dove la Banca Centrale ha immesso nel mercato 30 miliardi di euro sui mercati.
Le richieste di credito tuttavia ammontavano a 90 miliardi, e anche l'intervendo
della Banca d'Inghilterra, che ha immesso 5 miliardi di sterline, non ha impedito
che le maggiori borse europee subissero delle perdite pesanti. Il presidente della
Bce, Claude Trichet, ha sostenuto oggi che è necessario mantenere un'allerta "straordinaria".
Attualmente a Londra il Ftse perde il 3,84 %, e a Parigi il Cac40 perde il 4,36
%. Gli scenari economici statunitensi scuotono anche i mercati asiatici: al momento
la borsa di Bombay perde il 5,49 % e quella di singapore il 3 %.