02/02/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



I Curdi sabotano il voto degli Assiri, che minacciano l’autonomia
Bandiera tradizionale assira
Nel nord dell'Iraq oltre ai curdi vivono circa trecentomila Assiro-Caldei. Si tratta di una minoranza cristiana distribuita tra i distretti di Baghdeda, Bartilla, Karamlesh, Shekhan, Ain Sifne e di Ramadi.
 
Impedimenti. In tutti questi distretti ci sono stati grossi problemi con le operazioni di voto:  mancavano sia le urne vere e proprie che la cancelleria. Materiali essenziali che avrebbero dovuto giungere ai seggi da Erbil. Per tutta la giornata di domenica sono giunte assicurazioni e promesse, ma null’altro. I seggi sono rimasti aperti da mattina a sera, la gente era pronta a votare, ma è rimasta in attesa delle urne che non sono mai arrivate.
Le richieste di prolungare l'orario delle votazioni sono rimaste così sospese, senza risposte, anche dopo le proteste improvvisate in strada dagli elettori delusi. Un ufficiale del governo ha lamentato la scarsa collaborazione da parte del Regione assira in Iraqgovernatorato di Mosul, accusando il consiglio cittadino di non avere organizzato adeguatamente la consultazione nelle province cristiane: invece di coinvolgere nell’organizzazione personale assiro avrebbero convocato dei musulmani da Karbala e Baghdad.
Il direttore della televisione satellitare siro-cristiana ha dichiarato di avere ricevuto un centinaio di denunce da parte di assiri che lamentavano l’assenza delle urne attorno a Mosul. Anche il reverendo newyorkese Ken Joseph Junior ha raccontato di avere ricevuto numerose segnalazioni simili e ha chiesto che ai cristiani di quelle province venisse concesso un giorno di proroga. Il predicatore si è anche detto preoccupato dell’infiltrazione di Iraniani entrati nel paese per votare a favore dei partiti sciiti.
 
Immagine di Masud Barzani
Interessi occulti. La responsabilità della sparizione delle urne nel nord dell’Iraq è stata attribuita al Kurdistan Democratic Party (Kdp) di  Masoud Barzani, uno delle due principali partiti curdi, che così facendo avrebbe impedito il voto a circa centomila assiri nella Piana di Nineveh e nelle principali città della zona. Oltre alla comunità cristiana, a fare le spese del boicottaggio sono state tutte le minoranze non curde presenti nel nord, come gli Yezidi, gli Shabak e i Turcomanni.
Non si tratta però di un fenomeno nuovo; già da mesi si registrano intimidazioni contro le minoranze del nord: sabotaggi, pestaggi, decapitazioni e minacce culminate con il rapimento -da parte di ignoti- dell’arcivescovo Basil George Casmussa della chiesa Siro-Cattolica, due settimane prima delle elezioni, anche se nel suo rapimento i curdi non c'entrano, ma da l'idea del clima generale. A causa della situazione di scarsa sicurezza si prevedeva che sarebbero stati pochi gli assiri votanti a Baghdad e a Mosul, ma il fatto che non abbiano potuto votare nella Piana di Nineveh, dove si  aspettava una partecipazione di massa, minaccia di lasciare la comunità priva di  rappresentanza.
 
Porta di NinevehMinoranze contro. La Piana di Nineveh è l’ultima roccaforte della civiltà assira, vi si trovano rovine di molti villaggi e Nineveh era un tempo capitale del regno. Da parte dei partiti assiri, come l’Assyrian Democratic Movement (Adm), si puntava a fare della Piana un’area semi autonoma. L’azione di sabotaggio del Kdp avrà l’effetto di annullare le pretese assire sulla Piana di Nineveh togliendo loro un ruolo nella futura Assemblea Nazionale. Alcuni rapporti forniti dalla Assyrian International News Agency (Aina) che includono anche le altre minoranze nel nord, stimano che il diritto di voto sarebbe stato negato a circa duecentocinquantamila elettori non curdi.
L’obiettivo del Kdp pare dunque quello di espandere la propria zona di influenza per fare risultare il nord come zona curda senza eccezioni. La comunità assira è stata sempre una delle più attivamente impegnate verso una democrazia secolare e il pluralismo nella società irachena, ma a causa di anni di persecuzioni oggi vive in gran parte in esilio.

Naoki Tomasini

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