''Vengono in Europa in cerca di
democrazia, invece vengono messi in carcere per diciotto mesi''.

Basta la frase di un operatore della Croce Rossa per entrare subito
nel clima della tragedia dei migranti, respinti dalla Fortezza
Europa, che ha una lunga frontiera sud. Malta, dal 2004, è uno
dei bastioni di guardia di questo confine.
Le croci di Malta, di
Giuseppe Bucca, Enzo Dimasi, Gilberto Mastromatteo e Loris
Zamparelli, racconta questa realtà del mondo dei migranti,
meno nota di altre, ma non meno dura. Per il Master di Giornalismo
''Giorgio Lago'', i quattro autori riescono a mostrare la dura vita
nei centri di accoglienza di Malta, raccogliendo le voci di migranti
rinchiusi come animali e trattati da criminali. Mani attaccate alle
grate, che urlano le loro storie, in attesa che qualcuno le ascolti.
Le croci di Malta, in
venticinque minuti, racconta una realtà dura, sulla quale
riflettere. Per capire dove le società europee stanno andando
e per farlo capire a i migranti, che con stupore fanno notare come
sia assurdo il nostro atteggiamento verso persone in fuga da guerre e
povertà. ''Il problema di Malta?'', dice uno di loro, La
nostra casa è una tenda mentre il bagno è un
edificio''.