11/09/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Per Evo Morales è 'persona non gradita'
Secondo il presidente Evo Morales l'ambasciatore statunitense in Bolivia, Philp Goldberg è “persona non gradita” per via delle sue continue intrusioni nella scena politica del paese andino.

Ambasciatore UsaI fatti. Sono giorni ormai che Morales deve affrontare quasi quotidianamente proteste e blocchi stradali da parte di manifestanti che, probabilmente manipolati dai poteri forti ancora presenti nel Paese, chiedono denaro per i loro progetti di autonomia e la restituzione di un'aliquota derivante dalla vendita di gas che Morales ha destinato a un fondo pensione per gli indigenti ultrasessantenni boliviani. Complice dell'attuale crisi, che nelle ultime 24 ore ha messo a ferro e fuoco la città di Santa Cruz e altre località della Mezzaluna (la zona che raggruppa le cinque provincie ribelli), dove l'esercito e la polizia sono stati duramente colpiti dai manifestanti, sarebbe il rappresentante statunitense nel Paese, Goldberg, che secondo Morales “cospira contro la democrazia e soprattutto cerca di dividere il Paese”. Per questo motivo Golberg è stato cacciato dalla Bolivia. “Non ho paura 'dell'impero' -ha detto il presidente boliviano- e dichiaro il sig. Goldberg persona non gradita. Con questo chiedo al nostro cancelliere di far pervenire la decisione del Governo all'ambasciatore Usa in modo che possa tornare urgentemente nel suo Paese”. Una decisione che secondo gli Stati Uniti porterà a serie conseguenze.

Violenza senza fine. Strutture istituzionali sono state attaccate e semidistrutte dai manifestanti che in taluni casi le hanno occupate. Un gasdotto che conduce il gas verso il Brasile sarebbe stato manomesso compromettendo seriamente l'invio verso Brasilia e causando elevati danni economici al Paese. E ancora vetrine di edifici che ospitano aziende nazionalizzate sono andate distrutte: in Bolivia come ricorda Juan Ramon Quintana, ministro della Presidenza “è in atto un golpe civico, dove non si usano carri armati”. E i manifestanti, tutti mascherati per non farsi riconoscere, fra il lancio di una bomba molotov e un sasso acuminato, gridavano slogan contro il governo e augurando la morte a Morales. La polizia e l'esercito sono e resteranno per i prossimi giorni in stato di massima allerta.

Danni economici. Nel frattempo a causa dell'attacco avvenuto nel dipartimento di Tarija, contro il gasdotto che conduce il prezioso idrocarburo verso il Brasile e l'Argentina, la società statale Ypfb (Yacimientos Petroliferos Fiscales Bolivianos) ha deciso di ridurre enormemente l'invio di gas verso quei paesi. “Un attentato terrorista” lo ha definito il presidente della Ypfb Santos Ramirez, condotto da fanatici legati ai prefetti ribelli. Dal Brasile, però, fanno sapere che il gas giunge come da accordi. Ma i problemi potrebbero non essere finiti. Secondo alcune voci,a ncora non confermate, gli autonomisti avrebbero occupato e preso il controllo di un campo per l'estrazione di gas destinato al mercato argentino.

Golpe? Ne sono sicuri sia Morales che Quintana: in Bolivia è in atto un golpe civico, comandato dai prefetti ribelli, appoggiato dagli Usa, eseguito dalla popolazione a cui non interessa la democrazia. Tutto questo potrebbe avere un costo altissimo sia in termini economici che sociali. Stando alle dichiarazioni delle emittenti radiofoniche e televisive del Paese sembra, infatti, che solo nella giornata di ieri oltre 97 persone siano già rimaste ferite in seguito agli scontri fra oppositori a Morales e suoi seguaci. “Gli incidenti fra opposte fazioni sono stati molto duri e solo per puro caso non sono giunti a livelli estremi” dicono dall'ospedale di Tarija. “Praticamente siamo di fronte a una guerra civile ma saremo in grado di fermarla” dicono alcuni dirigenti contadini del Mas (Movimento al Socialismo), la formazione di Morales. E in questo caso la chiesa cattolica prende le distanze da tutti: la colpa della distruzione del paese è da attribuire sia ai sostenitori del governo sia a quelli dell'opposizione.

Alessandro Grandi

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