Il generale Usa David Petraeus, comandante in capo delle truppe statunitensi
in Iraq, rispondendo
al quotidiano Financial Times, ha dichiarato che i militari Usa potrebbero lasciare
Baghdad a luglio del prossimo anno.

''Il numero di attacchi a Baghdad di recente è stato di
probabilmente meno di cinque al giorno in media - ha detto Petraeus - e si
tratta di una città di sette milioni di persone''. Il
commento di Petraeus arriva mentre Stati Uniti e Iraq lavorano alla definizione
di un accordo
sulla presenza Usa nel Paese che potrebbe prevedere
un ritiro dalle città entro l'estate prossima e dall'intero
Paese entro il 2011. In questi giorni, smentiti dal governo di Washington, alcuni
esponenti dell'esecutivo di Baghdad davano per certa la data del 2011 come termine
ultimo dell'occupazione Usa dell'Iraq.
Il tema della presenza militare degli Stati Uniti in Iraq è
tra quelli centrali anche nella campagna elettorale in vista delle
presidenziali: il candidato democratico Barack Obama sostiene la
necessità di fissare un piano di ritiro da effettuare in 16
mesi, mentre il candidato repubblicano John McCain è contrario
a stabilire limiti di tempo.