Il presidente della Repubblica Alvaro
Uribe non verrà arrestato. Lo ha deciso oggi la Corte suprema
colombiana, annullando una sentenza del Tribunale superiore di
Sincelejo (dipartimento di Sucre), che ordinava l'arresto, per tre
giorni, di Uribe.

I tre giudici che hanno firmato
l'insolito ordine di cattura del capo dello Stato lo consideravano
colpevole di non aver garantito l'applicazione di una disposizione
riguardante l'adeguamento degli stipendi di un gruppo di dipendenti
pubblici. Per revocare quella decisione, secondo la stampa locale, la
Corte suprema ha stabilito ''la improponibilità'' di una
sentenza di tutela del 28 febbraio riguardante la vertenza di 148
dipendenti del settore giudiziario di Sucre e su cui si poggiava
l'ordine di arresto del capo dello Stato e dei ministri dell'Interno
e delle Finanze. Secondo la Costituzione colombiana, solo la
commissione di messa in stato di accusa del Parlamento ha i poteri
per infliggere sanzioni al capo dello Stato.