03/09/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Il governo annulla i negoziati e continua l'offensiva
A quasi un mese dalla ripresa del conflitto armato tra governo filippino e ribelli islamici nell'isola meridionale di Mindanao, la presidentessa Gloria Arroyo ha annunciato oggi lo scioglimento della delegazione governativa per le trattative di pace, interrompendo definitivamente il processo di pace con il Fronte islamico di liberazione Moro (Milf).

La presidente Gloria ArroyoManila vuole i due comandanti ribelli. Il governo filippino ha dichiarato che il negoziato potrà riprendere solo quando il Milf consegnerà all'esercito i due comandanti ribelli Bravo e Kato, responsabili degli attacchi di inizio agosto che hanno innescato la controffensiva governativa, costata finora almeno 200 morti e 360 mila profughi e tuttora in corso.
La dirigenza del Milf, pur avendo preso le distanze dai due comandanti, nei giorni scorsi aveva dichiarato di non avere alcuna intenzione di consegnarli ai militari, per poi annunciare di aver perso ogni contatto con loro.

Esercito a MindanaoGli scontri dopo l'accordo saltato. I negoziati di pace avviati nel 2001 dopo trent'anni di guerra, 200 mila morti e mezzo milione di profughi, stavano finalmente per dare il primo concreto risultato con la firma, prevista per lo scorso 5 agosto, dell'accordo sull'autonomia do oltre settecento villaggi musulmani del sud. Ma le dure proteste dei cattolici, contrari a ogni concessione al Milf, hanno spinto la Corte Suprema filippina ad annullare l'accordo. Questo, come prevedibile, ha provocato la reazione delle frange più irrequiete del Milf che non hanno mai creduto nella buona fede del governo.

Ribelli del MilfLa nuova milizia degli ex ribelli. A complicare le cose, nei giorni scorsi, è arrivato un clamoroso annuncio degli ex ribelli del Fronte nazionale di liberazione Moro (Mnlf), quelli che diedero inizio alla ribellione armata dei 'mori' filippini nel 1971 ma che cinque anni dopo deposero le armi trasformandosi in partito politico - che dal 1996 amministra la Regione autonoma musulmana di Mindanao (Armm). Nur Misuari, leader storico dell'Mnlf, ha annunciato la creazione di una milizia armata di 120 mila uomini per "proteggere la pace" a Mindanao. Non è chiaro da che parte staranno queste forze, se con il governo o con il Milf. 

Enrico Piovesana

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