03/09/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Piantina delle FilippineIl governo delle Filippine ha sciolto la commissione incaricata di negoziare la pace con il Fronte islamico di liberazione Moro (Milf), uno dei principali gruppi islamici ribelli. A renderlo noto è stato il responsabile dell'ufficio del presidente, Hermogenes Esperon, che ha spiegato il motivo della decisione nella "mancanza di sincerità da parte del Milf". Nei giorni scorsi, il presidente Gloria Macapagal-Arroyo aveva comunicato un cambio di strategia di Manila, che vuole discutere di possibili soluzioni politiche del conflitto non con i ribelli, ma direttamente con le comunità.
Le trattative con il Milf, secondo la Arroyo, saranno limitate a colloqui sul "disarmo, scioglimento e riabilitazione" dei 12 mila ribelli del gruppo. Il cambio di strategia arriva dopo alcuni giorni di guerra aperta a Mindanao, l'isola del sud dell'arcipelago, divisa tra cristiani e musulmani, dove il Milf lotta per ottenere l'indipendenza. Durante gli scontri, alcuni gruppi del Milf hanno attaccato villaggi cristiani. Cinquanta persone sono state uccise e 220 mila costrette a abbandonare le loro case. La Corte Suprema filippina aveva deciso di sospendere temporaneamente l'accordo di pace, che prevedeva l'allargamento della regione autonoma musulmana e maggiori poteri per l'amministrazione locale. L'intervento della Corte è stato sollecitato dalle comunità cristiane di Mindanao, non ascoltate durante le trattative.
Parole chiave:
Categoria: Diritti, Guerra, Pace, Politica
Luogo: Filippine