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Nave Usa cacciata dalla Crimea. Ieri mattina la 'Dallas', nave militare della Guardia Costiera Usa, è stata
costretta a levare l'ancora
dal porto di Sebastopoli, nella Crimea ucraina, a causa delle proteste della popolazione
russa locale. L'imbarcazione, arrivata lunedì dal porto georgiano di Batumi, è
stata accolta in rada da migliaia di manifestanti che per tutto il giorno hanno
urlato "Yankee go home" e "Nato stop" e che hanno di fatto impedito lo sbarco
e la visita in città dei 167 marinai dell'equipaggio. Lunedì sera, mentre a bordo
della 'Dallas' gli statunitensi davano un party di ricevimento per gli ufficiali
ucraini, i manifestanti russi hanno sparato contro la nave Usa una raffica di
canti del coro dell'Armata Rossa a tutto volume. Il comandante della nave statunitense
ha capito che era il caso di salpare.
Ma Kiev vuol cacciare le navi russe. Il porto ucraino di Sebastopoli da cui è stata cacciata a furor di popolo il
'Dallas' è la base della flotta navale russa del Mar Nero, in base a un accordo
del 1997 con cui l'Ucraina l'ha concessa in affitto a Mosca fino al 2017 a un
canone annuo di 98 milioni di dollari. Dopo la partecipazione della flotta russa
al conflitto georgiano, il presidente ucraino filo-occidentale, Viktor Yushenko,
ha imposto agli ammiragli russi di chiedere l'autorizzazione preventiva a compiere
future manovre navali extraterritoriali. E in questi giorni il governo 'arancione'
di Kiev sta discutendo un fortissimo aumento del canone d'affitto della base a
partire dal prossimo anno: si parla di almeno un miliardo di dollari all'anno.
I fronti caldi: Transnistria e Nagorno-Karabakh. Ma non è solo in Ucraina che le nuove tensioni est-ovest si fanno sentire.
Washington e Mosca serrano i ranghi. Intanto, sia Washington che Mosca rafforzano le rispettive alleanze militari,
Nato e Csto.
Enrico Piovesana
Parole chiave: nato, russia, georgia, csto, transnistria, nagorno-karabakh, crimea, enrico piovesana