29/08/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Argentina, Menendez e Bussi dichiarati colpevoli di crimini contro l'umanit. Per loro carcere a vita
L'ex generale argentino ai tempi della dittatura Luciano Benjamin Menendez e il suo delfino Domingo Antonio Bussi, sono stati condannati dal tribunale argentino alla pena dell'ergastolo per la scomparsa di un legislatore, il senatore Guillermo Vargas Aignasse, avvenuta nel giorno del golpe militare 1976.

L'ex generale MenendezI fatti. Entrambi condannati per crimini contro l'umanità i due sono anche stati dichiarati colpevoli di privazione illegittima della libertà, tortura e omicidio. Scontato che i due ex militari rifiutassero ogni accusa a loro carico. Bussi inoltre, durante il processo ha voluto ringraziare, come fosse una sfida, tutti qui soldati che gli sono stati affianco nella lotta contro la possibile “aggressione comunista dell'Argentina”. Non meno ficcante e aberrante la dichiarazione dell'81enne Menendez che durante il processo ha voluto sottolineare come “la persecuzione dei sovversivi non fu repressione. Le forze armate hanno applicato la legge e hanno compiuto la loro missione che era quella di vincere il nemico”.
La stoccata, davvero incredibile, arriva poco dopo. Menendez: “Siamo l'unico Paese al mondo che mette sotto processo i suoi soldati, vittoriosi che lottarono per l'ordine e il bene dei loro compatrioti”.
Per loro, però, le porte del carcere potrebbero non aprirsi mai. Il cagionevole stato di salute di Bussi e l'avanzata età di Mendez hanno fatto in modo che il giudice posticipi la decisione su come i due sconteranno la pena. Probabile, comunque, che i due ex gerarchi sconteranno l'ergastolo agli arresti domiciliari. Per loro, inoltre, ci sono ancora più di 600 cause in corso per violazione dei diritti umani.

Gen BussiI commenti. “E' una giornata positiva per l'Argentina ama anche per la comunità internazionale” dice Alfredo Somoza che aggiunge “questa sentenza è importante per il valore storico ma serve anche da monito per i militari attuali e per le generazioni future del Paese”. Secondo Somoza il fatto che l'Argentina sia l'unico Paese che ha processato i suoi dittatori senza aiuti esterni la dice lunga sulla voglia di cambiamento. “Sono stati processati e condannati, nonostante siano anziani e probabilmente non andranno in carcere, due personaggi simbolo del periodo della dittatura. La condanna di oggi significa anche che il nostro Paese non ha dimenticato. E' vero, questi due signori non sono i capi della dittatura ma è importante che siano stati condannati per dare un segnale forte, anche per il futuro”.

Alessandro Grandi

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