
Sono venti militari della Croce Rossa
italiana, distaccati a Tbilisi dal 17 di agosto. Oggi si trovano a
Gori, dove stanno allestendo due cucine da campo per sfamare cinquemila
persone. Arrivati a bordo di un C-130, hanno allestito mense e cucine a Tbilisi
nei primi giorni. Poi sono partiti alla volta di Gori e aspettano altri ventotto
commilitoni, che sono in viaggio via terra. Il loro comandante si chiama Emerico
Laccetti, esperto di logistica e missioni all'estero, dopo aver
solcato le rotte balcaniche a lungo negli anni passati, là dove aveva contratto
una terribile malattia per le radiazioni dell'uranio impoverito, riuscendo a vincere,
poi, la malattia.
PeaceReporter lo ha raggiunto a Gori, Georgia, a cinque chilometri dall'avamposto russo di
Karaleti, che
controlla
la strada che porta verso Tskhinvali, la capitale dell'Ossezia del
Sud. Gori è libera, ma i villaggi tutto intorno e sulla via per Tbilisi sono ancora
insicuri, con bande
di irregolari osseti, racconta Laccetti, che imperversano nei
villaggi, bruciando e sparando ancora.
Il comandante Laccetti racconta
la situazione nel territorio fra Gori e Tbilisi
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E così, il comandante Laccetti
racconta un dato stupefacente: solo ieri a Gori, alle dieci di
mattina c'erano 68 profughi registrati. A mezzogiorno erano diventati
878, con la fila davanti agli uffici di registrazione.
Il racconto sui profughi e su come arrivano a Gori
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Una delle maggiori preoccupazioni dei militari della Croce rossa italiana è per
il rifornimento di
viveri, anche perché il porto di Poti, sul Mar Nero, e tutta
la strada che la collega a Gori, è controllata dai russi, con
i loro avamposti militari
“La guerra è stupida, i racconti delle separazioni familiari, nei giorni dei
combattimenti
più violenti, sono storie strazianti”, ci dice Laccetti. Che
sta parlando al telefono con PeaceReporter con una situazione
surreale davanti agli occhi: una partitella di calcio fra ragazzi,
gente che passeggia, auto che viaggiano. Non sembra che ci sia la
guerra, dice. Però, cinque campi profughi da mille posti sono
ormai al completo.