Un giudice libanese ha emesso un
mandato di arresto nei contronti del Leader libico Gheddafi, accusato
di avere avuto un ruolo nella scomparsa dell'Imam Moussa Sadr, il
fondatore del partito sciita Amal, scomparso sel 1978. Nel febbraio
2007, il giudice Samih al Hajj aveva già emesso un ordine di
comparizione nei confronti di Gheddafi, che però non si è
presentato al tribunale di Beirut. La sua assenza ha fatto scattare
l'ordine di arresto.

L'imam sciita, noto e amato per il suo
ecumenismo, era scomparso il 31 agosto del '78, dopo aver lasciato
l'Italia diretto verso Tripoli, dove era stato invitato dal governo
di Gheddafi. Le autorità libiche hanno sempre negato il
proprio convolgimento nella scomparsa dell'allora presidente del
Supremo consiglio islamico sciita libanese e dei suoi collaboratori.
Recentemente le accuse contro Gheddafi sono state ribadite anche da
Nabih Berri, il presidente del parlameno libanese a capo del partito
Amal, fondato dallo stesso Sadr. I dubbi sulla responsabilità
di Gheddafi nella sua scomparsa si basano sul fatto che il leader
libico non avesse un motivo eclatante di elimiare il religioso
sciita. Oggi probabilmente Moussa Sadr non è più in
vita, ma c'è anche chi immagina che continui a vivere di
nascosto in Libia.