26/08/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Venezuela, iniziativa del governo: armi giocattolo in cambio di giochi intelligenti
Armi giocattolo in cambio di giocattoli più pacifici. Questa la nuova iniziativa della squadra anticrimine di Caracas che in questo modo sensibilizza bimbi (e genitori) in uno dei quartieri più pericolosi del mondo: il barrio Petare.

Uno dei malfamati quartieri della capitale CaracasI fatti. L'iniziativa rientra nel piano voluto dal governo e nominato “Plan de Desarme”: i bambini consegnalo i loro giocattoli da guerra e in cambio ne ricevono altri, anche didattici. Quindi può capitare che consegnando una pistola di plastica si riceva in cambio una bella bicicletta, una palla o dei puzzle. E sembra che il progetto abbia già ottenuto un discreto successo. Sono state decine, infatti, i bambini che dalle prime ore del mattino hanno fatto la fila per scambiare i loro giocattoli. Il grande successo del “Piano di disarmo” ha fatto in modo che le autorità decidessero di estendere il progetto anche in altri quartieri e in altre città del Paese.

I bambini dei barrios della capitale CaracasLa polizia. “Siamo venuti in questo quartiere simbolo per istruire i bambini sulla pericolosità delle armi e richiamare le coscienze dei loro genitori. Spesso, troppo spesso purtroppo la violenza si genera all'interno dei nuclei familiari e i figli di gente violenta abituata a possedere armi, rischiano di crescere allo stesso modo” racconta il giovanissimo Edwin Rojas, direttore del Centro de prevencion de Crimines. “Con questo tipo di attività si sta materializzando il piano di prevenzione che volevamo per i settori della popolazione più sensibili, come i bambini”.
La buona riuscita del progetto arriva grazie anche al contributo delle comunità locali e delle autorità comunali. “Volevamo – dice Rojas – censire i bambini che avevano questi giocattoli che ricordano la guerra e la violenza farglieli abbandonare e coinvolgerli in tornei sportivi che portassero verso la materializzazione del nostro piano che ha il solo scopo di diffondere la pace sociale e garantire la sicurezza”.

Uno dei barrios pericolosi di CaracasLe reazioni. “Il progetto è buono ma se un bambino cresce con la testa calda, magari ha il papà in prigione o uno zio morto ammazzato è difficile fare in modo che cresca in un ambiente tranquillo o che non si avvicini a gruppi che fanno della violenza una cosa quotidiana, uno stile di vita” racconta al telefono con Peacereporter Fernando del barrio Petare.
“Mi sembra una buona cosa: si cerca di tenere lontani i bambini dai pericoli e dalla delinquenza e li si invita a fare sport a stare insieme e giocare con giocattoli 'intelligenti'” racconta la signora Angela, da anni abitante a Petare, un altro quartiere non proprio residenziale della capitale Caracas.

Alessandro Grandi

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