26/08/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Il viceministro degli Esteri d'Abkhazia: "Nessuna annessione russa. Per l’Ossezia è diverso"
“Siamo felici, è una grande notizia. Qui a Sukhumi c’è grande festa. La gente si è riversata per le strade con le bandiere, suonando i clacson delle auto e stappando bottiglie di champagne. E’ come da voi in Italia, quando la vostra nazionale di calcio vince i mondiali”.
 
Le bandiere di Abkahzia e S.OsseziaIl viceministro degli Esteri della repubblica di Abkhazia, Maxim Goundjia, racconta con queste parole a PeaceReporter la gioia del popolo abkahzo subito dopo il riconoscimento formale dell’indipendenza da parte di Mosca. “Ora speriamo che tutta la comunità internazionale segua l’esempio della Russia riconoscendo il nostro diritto all’indipendenza dalla Georgia – continua Goundjia – come ha fatto con il Kosovo, che come noi è stato costretto all’indipendenza per poter sopravvivere, perché non aveva alternative. Per noi, la fine di ogni possibilità di pacifica convivenza con i georgiani è stata dimostrata dall’aggressione militare contro l’Ossezia del Sud”.
 
Festeggiamenti in S.OsseziaLa Georgia ora denuncia l’annessione russa di Abkhazia e Ossezia del Sud…
“Noi abkhazi abbiamo lottato e sofferto troppo per rinunciare alla nostra indipendenza. Noi non vogliamo essere parte della Russia, anche se sappiamo che la loro protezione è ancora indispensabile perché Saakashvili proverà sicuramente ad attaccarci ancora. Per l’Ossezia del Sud è diverso: loro vogliono riunificarsi con i loro fratelli dell’Ossezia del Nord, che fa parte della Federazione russa…
 

Enrico Piovesana

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