Migliaia di dimostranti lealisti, molti dei quali armati, hanno occupato la sede
della televesione di Stato e circondato i principali palazzi governativi della
capitale, chiedendo le dimissioni del premier Samak Sundaravej, accusato di governare
il Paese per contro dell'ex premier Thaksin Shinawatra, deposto due anni fa da
un golpe militare incruento largamente sostenuto dalla popolazione. Altri manifestanti
hanno bloccato le principali vie d'accesso a Bangkok.

Le proteste anti-Samak di questi giorni sono organizzate dall'Alleanza popolare
per la democrazia (Pad), lo stesso movimento lealista che nel 2006 guidò le manifestazioni
anti-Thaksin. I militari, sospettati di manovrare queste nuove proteste, hanno
negato di voler intervenire nuovamente: ma proprio il non-intervento, in questo
caso, potrebbe essere la strategia dei generali per aiutare implicitamente le
forze anti-Samak.
Sondhi Limthongkul, co-leader della Pad, ha detto: "Oggi dichiariamo una lunga,
lunga vacanza per il governo". Samak Sundaravej, divenuto premier dopo che il
suo partito (il Ppp) aveva vinto le libere elezioni dello scorso dicembre, è accusato
di non voler preseguire i reati di corruzione a carico di Thaksin Shinawatra e
di volerne preparare anzi il ritorno sulla scena politica.