Stamattina due membri del parlamento seduti tra i banchi dell'Mdc di Morgan Tsvangirai,
sono stati arrestati. Si tratta di un fatto molto grave, così come sottolineato
dal portavoce del Moviment for Democratic Change, Nelson Chamisa. Il dialogo tra
maggioranza e opposizione è sempre più a rischio.

Secondo Chamisa è in atto un disegno per rovesciare la maggioranza parlamentare
detenuta dall'Mdc in vista dell'elezione del presidente del parlamento. E' per
questo motivo che il partito farà ostruzionismo fino a quando non verranno liberati
i due parlamentari. Il partito di opposizione di Tsvangirai ha conquistato 100
seggi contro i 97 dello Zanu-Pf, formazione di riferimento di Robert Mugabe, mentre
altri 10 seggi sono stati assegnati a un piccolo partito alla cui guida c'è Arthur
Mutambara, un ex membro dell'Mdc. Eliah Jembere e Shuah Mudiwa son stati letteralmente
trascinati fuori dall'edificio da cinque uomini, due in uniforme e tre in borghese.
Il responsabile per le relazioni esterne della polizia, Wayne Bvudzijena, ha detto
di non essere al corrente degli arresti, ritenendo anzi illegale una tale procedura
nei confronti di parlamentari. Nelson Chamisa è molto preoccupato. Dice di essere
in possesso di informazioni secondo cui 15 dei suoi parlamentari rischierebbero
la stessa sorte. Stamattina Mugabe ha anche nominato tre senatori "non-eletti"
e i governatori provinciali, provocando il dissenso di Tsvangirai che ha avvertito
il presidente sul rischio dell'interruzione della collaborazione tra le due parti.