25/08/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Stamattina due membri del parlamento seduti tra i banchi dell'Mdc di Morgan Tsvangirai, sono stati arrestati. Si tratta di un fatto molto grave, così come sottolineato dal portavoce del Moviment for Democratic Change, Nelson Chamisa. Il dialogo tra maggioranza e opposizione è sempre più a rischio.
 
Robert MugabeSecondo Chamisa è in atto un disegno per rovesciare la maggioranza parlamentare detenuta dall'Mdc in vista dell'elezione del presidente del parlamento. E' per questo motivo che il partito farà ostruzionismo fino a quando non verranno liberati i due parlamentari. Il partito di opposizione di Tsvangirai ha conquistato 100 seggi contro i 97 dello Zanu-Pf, formazione di riferimento di Robert Mugabe, mentre altri 10 seggi sono stati assegnati a un piccolo partito alla cui guida c'è Arthur Mutambara, un ex membro dell'Mdc. Eliah Jembere e Shuah Mudiwa son stati letteralmente trascinati fuori dall'edificio da cinque uomini, due in uniforme e tre in borghese. Il responsabile per le relazioni esterne della polizia, Wayne Bvudzijena, ha detto di non essere al corrente degli arresti, ritenendo anzi illegale una tale procedura nei confronti di parlamentari. Nelson Chamisa è molto preoccupato. Dice di essere in possesso di informazioni secondo cui 15 dei suoi parlamentari rischierebbero la stessa sorte. Stamattina Mugabe ha anche nominato tre senatori "non-eletti" e i governatori provinciali, provocando il dissenso di Tsvangirai che ha avvertito il presidente sul rischio dell'interruzione della collaborazione tra le due parti. 
Categoria: Diritti, Politica
Luogo: Zimbabwe