
Un gruppo formato da otto attivisti pro-Tibet statunitensi, fermato la scorsa
settimana a Pechino ai margini di una manifestazione di protesta non autorizzata,
è stato rilasciato e espulso nel pomeriggio di ieri dalle autorità cinesi. Gli
otto attivisti non appena conclusa la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi sono
stati imbarcati su un aereo della China Air diretto a Los Angeles. Invano per
tutta la settimana l'ambasciata statunitense di Pechino aveva chiesto il loro
rilascio. I manifestanti, colpevoli di aver attaccato striscioni in favore del
Tibet nei pressi di alcune strutture che ospitavano le gare olimpiche, erano stati
condannati (senza la decisione del tribunale ma solo quella della polizia) a dieci
giorni di detenzione amministrativa per “turbativa dell'ordine pubblico.
Insieme agli attivisti Usa sono stati rilasciati e rimandati nei loro paesi di
origine anche un cittadino tedesco di origine tibetana e una donna di origini
britanniche: entrambi erano stati fermati perchè partecipavano a manifestazioni
di solidarietà con il popolo tibetano.