Continua da tre giorni la pesante offensiva delle forze governative contro i
ribelli delle Tigri tamil. 24 guerriglieri tamil sono rimasti uccisi e altri
40 feriti, mentre tra le fila dell'esercito di Colombo si contano 4 soldati morti
e altri 14
feriti.

Servendosi degli elicotteri Mi-24s, l'aviazione ha colpito bersagli importanti
a Tunukkai Mullaitivu, dove si trova una elevata quantità di bunker tamil e, come
riportato dal comandante stesso della flotta cingalese Janaka Nanayakkara, una
base logistica di Kilinochchi utilizzata per i rifornimenti, è stata completamente
distrutta. Negli ultimi mesi la campagna del governo contro l'Ltte (Liberation
Tigers of Tamil Eelam) ha subito una brusca accelerazione. Da quando è ufficialmente
caduto, a gennaio, un debolissimo cessate-il-fuoco, Colombo ha mosso attacchi
da terra, aria e mare nel tentativo di circondare e isolare i ribelli nelle roccaforti
del nord: Jaffna, Vavuniya, Kilinochchi Mullaitivu. Tra la fine di luglio e gli
inizi di agosto, le Tigri avevano offerto una tregua per consentire il tranquillo
svolgimento del meeting regionale South Asian Association for Regional Cooperation
(Saarc). Il governo ha risposto attaccando massicciamente, non volendo concedere
tempo al nemico per riprendere fiato. Più volte il premier Ratnasiri Wickramanayaek
si è detto intenzionato a concludere la guerra entro la fine dell'anno che da
quando è cominciata, 25 anni fa, ha provocato la morte di circa 70.000 persone.