22/08/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Continua da tre giorni la pesante offensiva delle forze governative contro i ribelli delle Tigri tamil. 24 guerriglieri tamil sono rimasti uccisi e altri 40 feriti, mentre tra le fila dell'esercito di Colombo si contano 4 soldati morti e altri 14 feriti.
 
Servendosi degli elicotteri Mi-24s, l'aviazione ha colpito bersagli importanti a Tunukkai Mullaitivu, dove si trova una elevata quantità di bunker tamil e, come riportato dal comandante stesso della flotta cingalese Janaka Nanayakkara, una base logistica di Kilinochchi utilizzata per i rifornimenti, è stata completamente distrutta. Negli ultimi mesi la campagna del governo contro l'Ltte (Liberation Tigers of Tamil Eelam) ha subito una brusca accelerazione. Da quando è ufficialmente caduto, a gennaio, un debolissimo cessate-il-fuoco, Colombo ha mosso attacchi da terra, aria e mare nel tentativo di circondare e isolare i ribelli nelle roccaforti del nord: Jaffna, Vavuniya, Kilinochchi Mullaitivu. Tra la fine di luglio e gli inizi di agosto, le Tigri avevano offerto una tregua per consentire il tranquillo svolgimento del meeting regionale South Asian Association for Regional Cooperation (Saarc). Il governo ha risposto attaccando massicciamente, non volendo concedere tempo al nemico per riprendere fiato. Più volte il premier Ratnasiri Wickramanayaek si è detto intenzionato a concludere la guerra entro la fine dell'anno che da quando è cominciata, 25 anni fa, ha provocato la morte di circa 70.000 persone.
 
Categoria: Guerra
Luogo: Sri Lanka