21/08/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Secondo una fonte di PeaceReporter, nel raid aereo portato a segno ieri dalla coalizione Nato sono rimasti uccisi decine di civili, oltre i trenta presunti talebani.
 
Le operazioni, condotte nella provincia di Laghman, circa 80 chilometri a est di Kabul, hanno provocato, in due attacchi separati, la morte di 23 persone e il ferimento di altre 14. Tutti civili. Un aereo della coalizione ha colpito e distrutto un edificio nel villaggio di Bad Pesh, all'interno del quale si stava organizzando una festa di matrimonio: 19 morti, 14 feriti. Nell'altro raid aereo, sempre ieri, altri quattro civili uccisi. A quanto pare, anche in questo caso si trattava di una festa di matrimonio, scambiata probabilmente per un raduno di guerriglieri. Un portavoce del comando Usa ha, tuttavia, riferito di non essere in possesso di dati circa la morte di non combattenti.
Il problema delle uccisioni di civili provocate dalle forze della coalizione, ha portato a una rottura tra Kabul e i paesi occidentali coinvolti nelle operazioni militari. Proprio all'inizio del mese, il presidente Hamid Karzai aveva sentenziato: "Gli attacchi aerei della coalizione servono solo per uccidere civili e non per vincere la guerra".
 
Tre militari Nato sono morti in seguito all'esplosione di una bomba, nascosta sotto il manto stradale, al passaggio del convoglio sul quale viaggiavano. Il fatto sarebbe accaduto a nella provincia di Ghazni, dove sono di pattuglia i soldati dell'esercito polacco. Sebbene il comando Isaf non abbia rilasciato le generalità dei militari uccisi, l'agenzia di stampa polacca Pap, ha citato un ufficiale della missione polacca il quale ha affermato che l'attacco è avvenuto a 20 chilometri dalla loro base.  
 
Categoria: Guerra
Luogo: Afghanistan