20/08/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Soldato francese in AfghanistanL'attacco talebano durante il quale sono morti 11 soldati francesi, 50 chilometri a est di Kabul, sarebbe stato, secondo il capo di Stato maggiore francese, generale Jean-Louis Georgelin, "un'imboscata ben organizzata, secondo uno schema classico". La testa del comando, che si trovava nei pressi di una collina, sarebbe stato ferito alle spalle, e ciò - sempre secondo il generale - avrebbe contribuito alla disorganizzazione del reparto. In seguito, sono arrivati i rinforzi aerei della coalizione, Ma i racconti dei militari feriti parlano di disorganizzazione dovuta a diverse cause. Il numero delle vittime sarebbe stato causato dalla reazione lenta del comandante all'attacco e da "seri problemi di coordinamento". L'unità di ricognizione incaricata di avvicinarsi alla collina sarebbe rimasta sotto il fuoco nemico 'per oltre quattro ore senza rinforzi'.
 
"Non avevamo più munizioni per difenderci, solo i nostri Famas (fucili d'assalto, ndr)", ha raccontato un ferito. Alcuni soldati francesi caduti nell'imboscata tesa dai Taleban sarebbero inoltre stati raggiunti da tiri aerei della Nato esplosi per permettere alla pattuglia francese di uscire dalla trappola. I sopravvissuti si interrogano anche sul perchè non vi sia stata, come è prassi per questo tipo di rischiose missioni ricognitive, una forza d'intervento rapida. "Ci sono volute più di tre ore per arrivare sulla collina, tempo sufficiente per i talibani potessero essere informati dalle loro vedette del nostro arrivo". Contrariamente alla versione ufficiale - scrive il quotidiano francese 'Le Monde' - le vittime non sarebbero tutte morte durante i primi tiri nemici, ma in seguito allo scontro a fuoco durato ore.
 
Categoria: Guerra
Luogo: Afghanistan