19/08/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Ancora un attentato in Cabilia contro le forze di polizia algerine, ma le vittime sono civili
Decine di morti, al momento se ne contano 43, e almeno 38 feriti. Un solo agente tra le vittime, le altre 42 erano civili. É il bilancio dell'ultimo atto dell'escalation di attentati contro le forze di sicurezza del governo di Abdelaziz Bouteflika.
Il ministero dell'Interno algerino riferisce che, questa mattina alle 9, un attentatore suicida a bordo di un furgone imbottito di esplosivo ha scagliato il suo mezzo e lo ha fatto esplodere contro una scuola della gendarmeria nel comune di Issers, vicino alla città di Boumerdes, nella regione della Cabilia. Si tratta del quarto attentato in meno di un mese nella regione rurale a est di Algeri dove, secondo le autorità, trovano rifugio gli ex miliziani islamici del Gspc (Gruppo Salafita per la Predicazione e il Combattimento), oggi che oggi vengono indentificati con Al Qaeda in Maghreb.

Poco prima dell'attentato alla gendarmeria di Issers, le autorità algerine avevano dato notizia di un altro attacco, avvenuto nella serata di domenica 17 agosto a Skikda, nella parte orientale del paese, dove alcuni miliziani islamici non identificati (non c'è ancora stata rivendicazione, ndr.) hanno teso un'imboscata alle forze di sicurezza algerine, facendo detonare due ordigni che hanno ucciso 11 agenti e un civile. Secondo il quotidiano El Watan, nella sparatoria successiva alle esplosioni i militari di Algeri avrebbero ucciso alcuni dei miliziani.

Giovedì 14 agosto una bomba azionata a distanza ha ucciso un comandante dell'esercito algerino e due soldati nella regione orientale di Jijel. Lo stesso giorno, un'altra bomba era stata fatta esplodere vicino alla caserma della città di Coopawi, uccidendo un altro soldato. Lo scorso 10 agosto, un kamikaze si era fatto esplodere nei pressi di una caserma a Zammouri El Bahri, uccidendo otto persone, mentre una settimana prima, il 3 agosto, un altro attentatore aveva causato il ferimento di 23 persone a Tizi Ouzou, il capoluogo regionale. Il 23 luglio un miliziano si era fatto esplodere a bordo di una moto-bomba contro un convoglio dell'esercito a Lakdaria, ferendo 13 soldati.

Naoki Tomasini

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