19/08/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Da ieri la protesta dei produttori del settore rurale contro il governo argentino è di nuovo una realtà nel Paese sudamericano.
 
Produttori agricoli in scioperoLunghe file di trattori hanno sfilato per le principali arterie del Paese senza, però, bloccare il traffico. I piccoli e medi agricoltori chiedono che il governo proponga un nuovo piano nazionale che contenga evidenti benefici per loro: in caso contrario dicono di essere pronti a iniziare una nuova fase di scioperi a oltranza.
Eduardo Buzzi, presidente della Federacion Agraria Argentina ha fatto sapere che la mobilitazione iniziata ieri è una sorta di “avvertimento” per l'esecutivo argentino. “I lavoratori perdono denaro e il tempo stringe. Chiediamo al governo misure concrete per migliorare le condizioni di lavoro di quelle entità che producono grano, carne e latte” ha detto Buzzi ai margini di una conferenza. Inoltre, il leader della Federacion Agraria ha aggiunto: “Se non ci saranno risposte concrete entro la fine di agosto dichiareremo lo sciopero a livello nazionale”.
Era più di un mese che in Argentina il braccio di ferro fra governo e produttori agricoli sembrava aver preso definitivamente la via della pace. A luglio, infatti, il Senato argentino aveva respinto lo schema di imposte sulle esportazioni di grano voluto dalla Fernandez, segnando una netta sconfitta dell'esecutivo in carica da pochi mesi. Adesso, però, le cose sembrano essere nuovamente cambiate e secondo alcuni analisti economici le proteste sarebbero riprese per via dell'inadeguato dialogo aperto con il governo.
Nel frattempo, la presidente Fernandez ha fatto sapere che sono allo studio misure economiche per porre rimedio a questa difficile situazione. Una su tutte la possibilità di distribuire sussidi ai produttori di latte e carne.
Parole chiave: argentina, proteste, settore agricolo
Categoria: Diritti, Risorse, Economia
Luogo: Argentina