La Russia scopre le carte e, forte della vittoria militare ottenuta, dichiara
apertamente che "appoggerà qualsiasi decisione sullo status delle repubbliche
separatiste georgiane di Abkhazia e Ossezia del sud che verranno prese
dai popoli di quelle repubbliche".
Il presidente francese ha ottenuto da Mosca la firma su un documento in sei punti,
alla fine del quale era previsto un dibattito internazionale sul futuro status
giuridico di Abkhazia e Ossezia del sud. Il presidente georgiano Saakashvili invece
il sesto ed ultimo punto non lo ha accettato. E sebbene per il Cremlino quest'ultimo
punto non sia fondamentale, avendo già dichiarato che il futuro dell'Ossezia del
Sud e della Abkazia lo decideranno rispettivamente osseti e abkazi, i documenti
sottoscritti sono formalmente differenti.
Continuano gli scambi di accuse tra Georgia e Russia sul posizionamento dei militari e sulle responsabilità per i diversi colpi di
artiglieria che non smettono di piovere sulle città, soprattutto Gori e Poti.
E proprio a Gori il direttore del museo Nazionale ha deciso di trasferire in un
luogo più tranquillo la pipa e il cappotto di Stalin, portandoli, insieme ad altri
reperti del georgiano, nella capitale Tblisi.
Come già preannunciato, il Parlamento georgiano ha votato all'unanimità
l'uscita dalla Comunità degli Stati Indipendenti (Csi),
l'organizzazione internazionale nata al crollo dell'Unione Sovietica.

Intanto, la Commissione Investigativa presso la Procura Federale russa ha deciso, dopo
che lo stesso Vladimir Putin ne aveva parlato pubblicamente, di aprire una inchiesta
contro la Georgia per il reato di genocidio nei confronti della popolazione russa
in Ossezia del Sud.
E continuano a preoccupare le condizioni delle decine di migliaia di profughi
che hanno abbandonato i fronti dei combatimenti. Gli Stati Uniti hanno inviato
un aereo carico di aiuti umanitari a Tblisi. Tende, medicinali e cibo per il valore
di un milione di dollari. La Russia, sul fronte opposto, continua ad inviare in
Ossezia del Sud colonne di veicoli militari adibiti al soccorso.