12/08/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Il governo libanese di unià nazionale presieduto dal premier Fouad Siniora ha ottenuto la fiducia del parlamento. Lo ha annunciato il presidente dell'assemblea, lo sciita Nabih Berri, specificando che il nuovo esecutivo ha ottenuto 100 voti su 107, al termine di una discussione durata cinque giorni.

La composizione del governo era stata decisa lo scorso 11 luglio, in modo che vi facessero parte sia esponenti dell'ex maggioranza, la cosiddetta coalizione anti-siriana dal 14 marzo, che figure dell'ex opposizione, la coalizione chiamata 8 marzo che ragruppa i partiti definiti filo-siriani: gli sciiti Hezbollah e Amal, assieme ai cristiani di Michel Aoun. Questi ultimi con diritto di veto. Il ritardo nell'approvazione della fiducia al nuovo esecutivo dipende dalle difficoltà che ci sono state nelle passate settimane per concordare un documento che delineasse la politica del governo, un testo su cui ci sono state diversi contrasti, specialmente in merito al diritto per Hazbollah di mantenere una milizia autonoma. La fiducia al nuovo governo chiude un capitolo di grave instabilità per il paese dei Cedri, iniziato con la fuoriuscita dal governo dei depitati sciiti nell'autunno del 2006, e proseguita l'anno scorso, nel tentativo di eleggere un presidente dopo la fine del mandato di Emile Lahoud. Il nuovo governo rimarrà in carica fino alla primavera del 2009, quando sono previste le prossime elezioni. Tra i suoi compiti ci sarà quello di redigere una nuova legge elettorale.
 
Categoria: Politica
Luogo: Libano