12/08/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Sono almeno 14 le vittime dell'attentato esplosivo avvenuto questa mattina non lontano dalla città di Peshawar, in Pakistan. Un potente ordigno è stato fatto esplodere contro le truppe dell'aviazione pakistana, mentre il convoglio transitava sopra un ponte che è rimasto distrutto. L'esplosione è avvenuta alle 12:15 ora locale, nel villaggio di Badaber, vicino a Peshawar, dove hanno inizio le cosiddette aree tribali.

Sette delle vittime fanno parte dell'aviazione di Islamabad, mentre le altre sarebbero civili, lo precisa il ministro dell'Interno pakistano Rehman Malik, secondo cui ci sono anche diverse persone ferite. Secondo Malik, l'attentato – che non è stato rivendicato – sarebbe una risposta da parte dei Talebani pakistani alle recenti offensive del governo entro l'aera tribale di Bajaur dove le persone uccise in meno di una settimana sono state almeno 150. Il gruppo armato in questione si fa chiamare Tariq e-Taliban del Pakistan e proprio contro di loro si concentra la campagna del governo: “Attacchiamo i loro nascondigli – ha deto il ministro Malik – è naturale che loro reagiscano”. Nella stessa provincia, la città di Khar è da giorni sottoposta a bombardamenti Nel corso dei raid del governo contro le province di Khar e Bajaur sono morti anche 13 soldati. Secondo il generale pakistano Athar Abbas, almeno 20mila persone sarebbero fuggite da Bajaur e trasferite in luoghi più sicuri.

Sempre oggi, alcune fonti militari annunciano l'uccisone di Abu Saìd Al Masriìi, uno dei capi di Al Qaeda in Pakistan, che pare sia stato ammazzato durante la battaglia a Bajaur, ma ovviamente non è stato possibile avere conferme.
Nel frattempo non si allenta la pressione di Stati Uniti e della Nato affinché il presidente pakistano Musharraf intensifichi ulteriormente le operazioni militari nelle aree tribali che corrono lungo il confine con l'Afghanistan.
 
Categoria: Guerra
Luogo: Pakistan