11/08/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Un'immagine delle proteste a SrinagarSoldati indiani hanno sparato oggi in aria e lanciato lacrimogeni a Srinagar, la capitale estiva dello stato del Jammu e Kashmir, per disperdere una manifestazione alla quale hanno partecipato migliaia di musulmani che intendevano recarsi verso la Linea di controllo, il confine che divide la regione kashmira dal Pakistan, per sottolineare la loro vicinanza pił a Islamabad che a New Delhi. Al contempo, alcuni leader separatisti kashmiri sono stati costretti agli arresti domiciliari.

La manifestazione era stata indetta nei giorni scorsi per protestare contro l'embargo economico imposto alla valle kashmira dagli indł a Jammu, la capitale invernale dello stato pił settentrionale dell'India. Durante la manifestazione, i dimostranti hanno lanciato pietre contro le forze di sicurezza. Almeno 45 persone sono rimaste ferite.

La tensione in Kashmir č tornata alle stelle dallo scorso giugno, dopo alcuni anni di relativa calma. La scintilla č stata la disputa sull'assegnazione di terre forestali al tempio indł di Amarath. Il governo statale aveva deciso di donare nuovi terreni intorno al tempio, provocando le proteste dei musulmani, maggioritari nella valle del Kashmir e nella capitale estiva Srinagar.

Di fronte alle violenze il governo ha fatto marcia indietro, ma a quel punto a scendere in piazza sono stati gli indł, maggioritari nella parte meridionale dello stato e nella capitale invernale Jammu. Le manifestazioni degli indł hanno portato anche alla chiusura dell'unica strada che consente i rifornimenti alla valle del Kashmir, ancora non servita da nessuna ferrovia. 

Categoria: Diritti, Religione
Luogo: India