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Il presidente boliviano Evo Morales è stato confermato con il 63 percento dei
voti, secondo le proiezioni, nel referendum che poteva portare alla revoca del
suo mandato. Per i risultati ufficiali bisognerà attenderà qualche giorno, ma
l'esito finale non sembra in discussione. La vittoria di Morales è però resa più
debole dalla conferma in carica, nello stesso referendum, di quattro governatori
delle province "ribelli" della cosiddetta Mezza Luna orientale - le province più
benestanti di Santa Cruz, Beni, Pando e Tarija - a pochi mesi dall'aver realizzato
referendum autonomici non riconosciuti dal governo di La Paz.
Morales si è congratulato con i governatori dell'opposizione, esortandoli ora a "lavorare assieme" e affermando che "è importante unire i boliviani", "sostenendo la nuova Costituzione boliviana" approvata nel dicembre 2007 ad Oruro ed in attesa di essere sottoposta ad approvazione popolare.
Il referendum confermativo era nato in risposta alle domande di maggiore autonomia
da parte dei governi regionali di centro-destra, contrari alle riforme terriere
volute dal socialista Morales - che ha la sua base elettorale nell'ovest del Paese,
più povero - e desiderosi di ottenere una fetta maggiore dei proventi delle risorse
del sottosuolo, in particolare del gas naturale.