07/08/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Dopo tre giorni ininterrotti di colloqui, i partiti della coalizione di governo in Pakistan hanno deciso di proporre al parlamento l'impeachment del presidente Pervez Musharraf, un alleato chiave degli Stati Uniti nella "guerra al terrorismo". La conferma della decisione di mettere Musharraf in stato di accusa è arrivata tanto dal Partito Popolare Pakistano (Ppp) guidato da Asif Ali Zardai, vedovo di Benazir Bhutto, quanto dalla Lega Musulmana del Pakistan - Nawaz (Pml-N) di Nawaz Sharif.
 
Problemi in vista per MusharrafIl governo ha proposto al parlamento una seduta straordinaria per l'11 di agosto, ma in merito ancora non è stata presa una decisione definitiva. La coalizione presenterà una bozza per la destituzione di Musharraf che dovrà essere approvata dalla metà più uno dei membri del parlamento. Il presidente dell'assemblea dovrà poi notificare il documento a Musharraf che avrà 15 giorni di tempo per preparare la sua difesa. Stando a quanto riferiscono alcune fonti interne della coalizione, l'accordo è stato raggiunto solo dopo che Sharif ha assicurato a Zardari l'appoggio di alcuni membri del Pml-N poi confluiti nel partito pro-Musharraf. L'incertezza, comunque, la fa da padrona: Musharraf, in qualità di presidente della repubblica, potrebbe esercitare i suoi poteri sciogliendo il parlamento e richiamare gli elettori alle urne. Eviterebbe così che si arrivi alla mozione di sfiducia nei suoi confronti. Inoltre, potrebbe istituire lo stato di emergenza, come ha già fatto in passato, sospendendo di fatto lo stato di diritto.
 
Zardari e Sharif hanno in programma di reintegrare nelle loro funzioni anche i membri della Corte Suprema, che furono appunto delegittimati nel novembre del 2007, quando fu imposto lo stato di emergenza. Il portavoce del presidente Musharraf ha detto che il suo viaggio a Pechino per l'inaugurazione delle Olimpiadi è adesso in forse, alla luce dei nuovi avvenimenti. Nel pomeriggio si attendono nuovi comunicati da parte del governo.    
Nella storia del Pakistan, nessun presidente è mai stato messo sotto la procedura di impeachment. Musharraf, che fino allo scorso autunno controllava anche l'esercito, ha sempre detto che preferirebbe dimettersi piuttosto che affrontare la messa in stato di accusa.
Parole chiave: impeachment, musharraf, pakistan
Categoria: Politica
Luogo: Pakistan