Abdurrahman Yalcinkaya, il procuratore
generale che ricorse alla Corte Costituzionale turca contro le
presunte attività anti-laiche del partito del primo ministro
Recep Tayyip Erdogan, l'Akp, potrebbe presentare un nuovo ricorso per
chiedere il bando delle attività politiche dello stesso
Erdogan.

Lo sostiene il quotidiano turco
Taraf,
secondo cui, dopo la sentenza della scorsa settimana con cui la Corte
Costituzionale sventava lo scioglimento del partito filo-islamico
della Giustizia e dello Sviluppo, Akp, il procuratore avrebbe deciso
di fare ricorso, puntando però sulle presunte colpe
individuali interne al partito. In questo nuovo scenario si cercherà
dunque di individuare le personalità interne all'Akp che
maggiormente hanno commesso attività contrarie al laicismo e
se ne chiederà l'allontanamento dalla politica. In questo caso
una delle posizioni più a rischio sarebbe proprio quella di
Erdogan. Il procuratore ha però fatto sapere che non inoltrerà
il ricorso prima di aver letto le motivazioni della sentenza
precedente, che verranno pubblicate a settembre.