06/08/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Dopo l'arresto di presidente e primo ministro, si insedia un 'consiglio' guidato dal generale Abdel Aziz
Dopo l'arresto del presidente Sidi Ould Cheikh Abdallahi e del Primo ministro Yahia Ould Ahmed El-Ouakef, da ieri la Mauritania è nuovamente governata da una giunta militare. A capo del 'Consiglio di Stato' il generale Mohamed Ould Abdel Aziz, che ieri era stato 'licenziato' dal presidente insieme alle quattro più alte cariche militari del Paese. E che, in risposta, aveva occupato il palazzo presidenziale e la televisione di Stato. Il golpe è il risultato di tensioni cominciate la settimana scorsa con la crisi di governo che ha portato alle dimissioni di 48 parlamentari del partito di governo Pndd (Partito democratico per lo sviluppo nazionale). Ieri, Abdallahi aveva licenziato il capo di Stato maggiore, Abdullah Ghazawan, e il capo delle guardie presidenziali, Mohammed Abdelaziz. Secondo quanto riferito dalla tv araba 'Al Jazeera', questi ultimi avrebbero respinto la decisione di Abdallahi e, invece di venire arrestati, hanno guidato i militari loro fedeli all'occupazione dapprima gli uffici della tv pubblica, poi del palazzo presidenziale, situato nella capitale Nouakchott.
 
Soldati mauritani"Potere per fini personali". Il Paese torna nuovamente nell'instabilità, dopo un analogo Colpo di Stato, nel 2005, che aveva deposto Mouaia Walid al Taya, ex presidente a cui l'attuale comandante in capo dell'esercito mauritano era da sempre vicino, ma soprattutto dopo le prime elezioni libere, nel marzo 2007, che avevano alimentato speranze per una possibile apertura del governo mauritano, da sempre pilotato da giunte militari, verso un regime democratico. I parlamentari che qualche giorno fa hanno rassegnato le dimissioni accusano il presidente di esercitare il potere per fini personali, frustrare le speranze della popolazione e abusare dei fondi del governo. Mentre il portavoce di Abdallahi, intervenendo su Al-Jazeera ha definito 'ribelli' i generali golpisti, accusandoli di cospirazione con i 48 deputati 'ostili' al presidente, gruppi di persone si stanno assembrando in queste ore di fronte al palazzo presidenziale a sostegno dei militari golpisti. L'esponente di uno dei partiti di opposizione, 'Cambiamento e liberta', ha detto che il golpe è un'azione necessaria 'per riportare la democrazia nel Paese in quanto Abdallahi ha governato in modo autoritario e personalistico, inserendo i suoi familiari nelle istituzioni e non rispettando le istituzioni'.
 
Il presidente AbdallahiPetrolio e ferro. Ex colonia francese di tre milioni di abitanti, indipendente dal 1960, la Mauritania è uno dei Paesi africani con la più alta percentuale di terre desertiche. Importa il 70 precento dei beni di prima necessità, dei combustibili e delle scorte alimentari. L'economia è prevalentemente agricola, frequentemente soggetta a siccità e alle invasioni di locuste. Le esportazioni sono costituite principalmente da rame e ferro. Nel 2004 sono stati scoperti giacimenti di petrolio a Chinguetti e Tiof, 80 chilometri a sud-est della capitale, che si prevede potranno fornire almeno 40 mila barili di greggio al giorno.

Luca Galassi

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