06/08/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



La tv di Stato della Mauritania ha interrotto la sua programmazione per annunciare che reparti dell'esercito hanno fatto irruzione nel palazzo presidenziale della capitale Nouakchott prendendo in ostaggio il presidente Sidi Ould Sheikh Abdallahi, il primo ministro Yahya Ould Ahmed Waghf e il ministro dell'Interno.

Mohamed Ould Cheikh AbdallahiStamattina il presidente aveva licenziato il capo di stato maggiore e il capo delle guardie presidenziali sostituendoli con due ufficiali a lui vicini. Si pensa che l'azione sia diretta conseguenza della rimozione dei due generali. Unità dell'esercito sono anche state schierate intorno all'edificio che ospita la tv di stato. La crisi politica che sta imperversando in Mauritania sta colpendo l'intera catena di comando politico e militare. La settimana scorsa, 48 membri del parlamento hanno rassegnato le dimissioni. I rappresentati, tutti del partito democratico, hanno accusato il presidente di usare il potere per fini personali e di disperdere i fondi governativi destinati alla popolazione. La moglie di Sidi Ould Sheikh Abdallahi è stata accusata di usare fondi pubblici per finanziare una sua fondazione personale. Le ultime elezioni si sono tenute nel giugno 2007, due anni dopo il colpo di stato. 
Categoria: Guerra
Luogo: Mauritania