Giuliano Paganini e Jolanda Occhipinti sono stati liberati. Lo riferisce il sito
internet de La Repubblica. I due
cooperanti italiani, in Somalia per conto del Cins-Cooperazione
italiana Nord Sud, erano stati rapiti lo scorso 21 maggio nella zona
di Awdegle, una sessantina di chilometri a sud della capirale
Mogadiscio. Insieme a loro era stato sequestrato anche il
responsabile locale dell'Ong, Yusuf Arale, circa la sorte del quale
ancora non ci sono notizie.

Lo scorso 29 luglio uno striscione con i loro volti era stato
affisso a Milano, sulla facciata di Palazzo Marino, in segno di
solidarietà con i rapiti. I due cooperanti erano impegnati in
un progetto per il rilancio della produzione agricola nella regione
dello Shabele meridionale. Ancora non è nota l'identità
degli autori del sequestro, ma si ritiene che facciano parte delle
numerose bande criminali che operano senza contrasto nel paese
martoriato dal conflitto. Secondo Sergio Marelli, presidente
dell'Associazione delle Ong italiane "i sequestri di persona
sono diventati un'arma quotidiana che colpisce personale italiano,
internazionale e somalo". “Gli assalti ai cooperanti -ha
aggiunto - impediscono ogni tentativo di portare aiuto e sostegno
alle popolazioni e vanificano ogni sforzo per riportare la pace".
Giuliano Paganini e Jolanda Occhipinti sono in buone condizioni e, a
quanto risulta, sono già in volo verso Nairobi, e
successivamente verso l'Italia, dove dovrebbero arrivare domani.