04/08/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Un soldato pachistano di guardia nella valle di SwatL'esercito pachistano ha ucciso 94 militanti islamici ed ha perso 14 soldati nei combattimenti avvenuti nella Valle di Swat, nel Pakistan nordoccidentale durante la scorsa settimana. Lo ha detto oggi il comandante di brigata Zia Bodla ai giornalisti riuniti e Mingora, la principale città della vallata. Al bilancio dei combattimenti vanno aggiunti anche almeno 25 civili ed otto agenti di polizia.

Inoltre, centinaia di persone tentano di fuggire a piedi dalla turbolenta valle per evitare di rimanere coinvolte nei violenti combattimenti, ripresi nei giorni scorsi quando l'esercito ha lanciato una vasta operazione in seguito alla ripresa degli attacchi dei militanti filotTalebani contro le scuole e i negozi dell'area. E il responsabile per la comunicazione dei servizi interni militari del Pakistan, il generale Azhar Abbas, ha spiegato che l'operazione andrà avanti fino "alla sua logica conclusione", lasciando prevedere un lungo periodo di combattimenti.

Dal canto suo il ministro capo della Provincia della frontiera nordoccidentale (Nwfp), Amir Haider Hoti, e il governatore della provincia Owais Ghani, in un comunicato hanno riferito che "61 scuole femminili sono state distrutte" dai militanti filo-Talebani e così "oltre 17mila bambine non hanno accesso all'istruzione". I combattenti, si legge nel testo, hanno anche Wdanneggiato molti ponti e proprietà pubbliche".

Intanto, nella zona iniziano a salire vertiginosamente i prezzi dei beni alimentari, che tra l'altro cominciano a scarseggiare. Secondo gli abitanti, i prezzi sono aumentati del 200 per cento e a volte persino del 300 per cento. Secondo Rehmat Khan, abitante della località di Matta, dove i combattimenti sono stati particolarmente violenti, il prezzo di "un sacco di 40 chilogrammi di farina è passato da 950 rupie (circa 9 euro) a 2.500 rupie". 

Categoria: Guerra, Religione
Luogo: Pakistan