01/08/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Haiti, Michelle Pierre-Louis è il nuovo primo ministro del Paese
Michelle Pierre Louis, 61enne economista, è il nuovo primo ministro di Haiti. E' la seconda donna a ricoprire questa carica dopo Claudette Werleigh che fu primo ministro dal novembre 1995 al febbraio 1996. La nomina Michelle Pierre Louis giunge dopo la presentazione di tre candidati da parte del presidente Renè Preval.

I fatti. Da quando Jacques Edouard Alexis, ex primo ministro, fu costretto dalle violente manifestazioni di piazza contro il carovita a abbandonare la carica sono passati tre mesi e mezzo. Mesi in cui il Paese ha respirato un aria particolare: si temeva un ritorno alla guerra civile. Da una parte la popolazione, inferocita contro l'indiscriminato aumento dei prezzi dei beni di prima necessità, su tutti farina e riso, dall'altra “la politica” colpevole a loro avviso della situazione pesante nell'isola e di non essere stata in grado di amministrare l'economia del Paese. Il presidente Preval si è ritrovato a dover far fronte alla situazione praticamente da solo e solo dopo tre tentativi è riuscito nell'intento di far eleggere una sua “delfina”.
Dunque, il senato haitiano ha dato il via libera ieri, mentre la camera aveva già dato il suo assenso il 17 luglio scorso.

Il futuro. La 61enne economista, vicina da sempre alle posizione di Preval, dovrà ora studiare un programma di governo e cercare di formare un esecutivo in grado di fornire risposte alle domande incessanti della popolazione, su tutte la lotta alla povertà, alla fame e alla dilagante corruzione che attanaglia il Paese.
Esperta di economia Michelle Pierre Louis ha studiato a New York per poi trasferirsi in Francia e seguire studi relativi all'amministrazione di scali aeroportuali. Nel 1995 fu a capo di un'organizzazione non governativa, la Fokal, finanziata dal magnate statunitense George Soros.
In haiti c'è molta fiducia sulle capacità del nuovo primo ministro che dovrà fare i conti con lo stato delle cose di uno dei paesi più poveri al mondo dove la popolazione vive con meno di due dollari al giorno.

Alessandro Grandi

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