31/07/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Decine di ex soldati haitiani hanno abbandonato le vecchie caserme militari nel nord e nell'ovest a Haiti che avevano occupato stabilendo una tregua pacifica, dopo una protesta durata 24 ore.
 
Polizia haitianaGli ex militari si erano insediati nelle vecchie strutture militari per chiedere al governo di ricostituire l'esercito nazionale, sciolto nel 1995. Inoltre chiedevano a gran voce il pagamento degli stipendi arretrati. I caschi blu delle Nazioni Unite (la Minustah) e la polizia serano accorsi nella zona per verificare lo stato delle tensioni. Momenti di agitazione hanno preso il sopravvento sul dialogo fino a sfociare in alcuni tafferugli fra le parti. Anche alcuni cittadini della zona, accorsi per dare man forte ai manifestanti hanno attaccato gli agenti di polizia e i caschi blu Onu.
I dimostranti sembrano non aver nessuna intenzione di fermare le loro proteste fino a quando hanno deciso di aprire una trattativa con alcuni agenti della polizia accorsi sul posto. Non si conoscono al momento i dettagli della negoziazione ma un ufficiale della polizia ha detto a un'emittente radiofonica haitiana che gli agenti se le cose non si fossero sistemate quanto prima sarebbero stati pronti a ricorrere alla forza.
 
Il leader dei dimostranti, Milot Laguerre, ha fatto sapere che la decisione di consegnarsi alle forze dell'ordine è stata presa dopo aver preso coscienza del fatto che insieme a loro c'erano anche diversi civili. “Noi eravamo pronti a morire” ha spiegato Laguerre che ha aggiunto “Abbiamo deciso di arrenderci pensando che le nostre proteste non dovevano mettere di mezzo i civili”.
L'ex presidente Jean Bertrand Aristide ha sciolto l'esercito nel 1995 durante il suo primo mandato. Una forza di mantenimento di pace delle Nazioni Unite composta da circa 8mila soldai di diverse nazionalità è l'unico contingente reale che garantisce sicurezza nel Paese.
Parole chiave: haiti, minustah, ribelli, aristide
Categoria: Diritti, Politica, Armi
Luogo: Haiti
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