31/07/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



La Corea del Nord sta attraversando una profonda crisi alimentare paragonabile alla devastante carestia che ha colpito il Paese alla fine degli anni Novanta e potrebbe piombare in un'emergenza umanitaria.
 
Lo ha reso noto Jean Pierre de Margerie, direttore del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (Pam). Il rapporto di de Margerie rivela che la scarsità dei raccolti degli ultimi anni e l'alluvione del 2007 hanno causato grande scarsità di cibo per milioni di nord coreani.  "La sicurezza alimentare in Corea del Nord è a rischio e la situazione peggiora ogni giorni di più. Diventa sempre più necessario l'aiuto della comunità internazionale" ha detto Tony Banbury, direttore regionale dell'Asia per il Pam. Secondo le recenti proiezioni della Fao, in Corea mancherebbero 1,66 milioni di tonnellate di cibo,  un deficit quasi doppio rispetto al 2007. Le statistiche governative della Corea del Nord indicano che la produzione agricola nel 2007 è stata di soli tre milioni di tonnellatte di cereali, questo rappresenta un calo del 25 per cento rispetto all'anno precedente ed è  il raccolto più modesto dal 2001.
Nell'ultimo anno nella capitale sono raddoppiati i prezzi, del maiale, delle patate e delle uova. La loro vertiginosa crescita conferma le paure del Pam: il Paese rischia la fame. “Oggi ci vuole circa un terzo di un salario mensile per acquistare riso per pochi giorni. Le famiglie soffriranno di questa mancanza di accesso al cibo, consumeranno meno pasti, la loro dieta sarà più povera” ha fatto sapere de Margerie.
Categoria: Risorse, Salute
Luogo: Corea del Nord