La Corea del Nord sta attraversando una profonda crisi alimentare paragonabile
alla devastante carestia che ha colpito il Paese alla fine degli anni Novanta
e potrebbe piombare in un'emergenza umanitaria.

Lo ha reso noto Jean Pierre de Margerie, direttore del Programma Alimentare Mondiale
delle Nazioni Unite (Pam). Il rapporto di de Margerie rivela che la scarsità dei
raccolti degli ultimi anni e l'alluvione del 2007 hanno causato grande scarsità
di cibo per milioni di nord coreani. "La sicurezza alimentare in Corea del Nord
è a rischio e la situazione peggiora ogni giorni di più. Diventa sempre più necessario
l'aiuto della comunità internazionale" ha detto Tony Banbury, direttore regionale
dell'Asia per il Pam. Secondo le recenti proiezioni della Fao, in Corea mancherebbero
1,66 milioni di tonnellate di cibo, un deficit quasi doppio rispetto al 2007.
Le statistiche governative della Corea del Nord indicano che la produzione agricola
nel 2007 è stata di soli tre milioni di tonnellatte di cereali, questo rappresenta
un calo del 25 per cento rispetto all'anno precedente ed è il raccolto più modesto
dal 2001.
Nell'ultimo anno nella capitale sono raddoppiati i prezzi, del maiale, delle
patate e delle uova. La loro vertiginosa crescita conferma le paure del Pam: il
Paese rischia la fame. “Oggi ci vuole circa un terzo di un salario mensile per
acquistare riso per pochi giorni. Le famiglie soffriranno di questa mancanza di
accesso al cibo, consumeranno meno pasti, la loro dieta sarà più povera” ha fatto
sapere de Margerie.