Neanche oggi si sono fermati i combattimenti nel nord dell'isola. Negli scontri
di stamattina, 24 ribelli delle Tigri tamil e un soldato dell'esercito governativo
sono morti. Contemporaneamente, un elicottero ha bombardato una postazione di
tamil impegnati nella resistenza contro le forze di terra inviate da Colombo per
riconquistare i territori sotto il controllo dell' Ltte, Liberation Tigers of
Tamil Eelam.

L'esercito continua la sua avanzata mentre Colombo ospita il vertice della South
Asian Association of Regional Corporation (Saarc), nel corso del quale si parlerà
di terrorismo, crisi alimentare ed energetica. Circa 19mila tra soldati e poliziotti
si sono affiancati alle normali pattuglie presenti in città per garantire un tranquillo
svolgimento del summit. Le Tigri tamil, dal canto loro, avevano proposto un cessate
il fuoco unilaterale a partire dal 26 luglio e per dieci giorni, ma il governo
ha rifiutato la proposta. Colombo è deciso a spazzare via la resistenza tamil
per la fine dell'anno. Dall'inizio della guera civile, nel 1983, sono circa 70mila
le persone uccise in azioni di lotta. L' Ltte che combatte per creare uno stato
indipendente per l'etnia tamil nel nord ed est dello Sri Lanka, è stata introdotta
nella black list degli Stati Uniti.