La Cina sempre più affamata di risorse energetiche è sbarcata in Africa in cerca
di petrolio. La compagnia petrolifera di Stato cinese si è aggiudicata, in giugno,
i diritti di trivellazione. Si parla di un contratto di 5 miliardi di dollari
spalmati su tre anni.

Un gruppo di associazioni che si occupano di diritti civili ha esortato il parlamento
ad esaminare accuratamente il contratto e come gli ingenti fondi verranno spesi.
E' molto diffusa la preoccupazione che la popolazione del Niger non beneficerà
dei profitti derivanti dagli accordi commerciali. Secondo un associazione di estrattori
minerari locale, l'accordo è stato raggiunto nella massima segretezza e in disprezzo
della legge. Il gruppo dei diritti civili fa affidamento sulla Cina sperando che
possa rompere il velo della segretezza, rendendo trasparente la gestione dell'estrazione
e assicurando benefici anche alla popolazione locale.