31/07/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Adesso è ufficiale: il presidente del Paraguay, Fernando Lugo, da ieri non è più vescovo della chiesa cattolica. La notizia è stata resa nota dal Nunzio Apostolico di Asuncion, monsignor Orlando Antonini.

IL PRESIDENTE FERNANDO LUGO MENDEZLo stesso Lugo nel dicembre scorso aveva chiesto alla Santa Sede di poter abbandonare gli abiti sacerdotali, condizione che, viste le norme della chiesa cattolica, non gli avrebbero consentito di potersi candidare alla presidenza del Paese.
Il Cardinal Giovanni Battista Re in un comunicato rilasciato alla stampa ha fatto sapere che “Benedetto XIV dopo aver esaminato minuziosamente tutte le circostanze ha concesso a Lugo la perdita dello stato clericale e la conseguente perdita dei diritti a esso connessi”, dispensano il presidente dall'obbligo di celibato e da tutti gli obblighi che lo stato clericale comporta.
 
E' la prima volta che un papa segue personalmente una vicenda simile e prende una decisione di questo tipo. Fernando Lugo era già stato sospeso a divinis quando rese nota la sua decisione a candidarsi alla presidenza del Paraguay.
Soddisfazione è stata espressa dall'interessato che non appena venuto a conoscenza della notizia ha commentato: “Voglio ringraziare sinceramente Sua Santità per questa decisione che non sarà stata assolutamente facile da prendere. E' una notizia che aspettavo da molto tempo”.
Lugo considerato un vescovo “ribelle” è stato da sempre associato a figure importanti legate alla Teologia della Liberazione, come il famoso vescovo ecuadoriano Leonidas Proano con il quale ha lavorato intorno agli anni Settanta. Sorpresa finale: Lugo non esclude che dopo la fine del suo mandato, nell'agosto 2013, possa riprendere il ruolo di sacerdote.
Parole chiave: Lugo, Paraguay, elezioni
Categoria: Diritti, Religione
Luogo: Paraguay
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