Sono 50mila gli uomini, tra polizia ed esercito iracheno, ad essere stati impegnati
in una operazione su larga scala contro una delle più dure roccaforti di al-Qaeda.
E' stata effettuata una ricerca casa per casa nella città di Baquba, città capoluogo
della provincia di Diyala.

"Ci vorranno ancora due settimane prime che la legge irachena venga imposta in
tutta la provincia", ha detto Ibrahim Bajilan, un funzionario ai vertici dell'amministrazione
provinciale. Gli Stati Uniti hanno offerto solo un supporto logistico, fornendo
intelligence e artiglieria. Il pieno comando della prima linea è stato lasciato
alle forze di sicurezza irachene. Finora 35 miliziani ricercati dalle autorità
sono stati catturati e molte armi sequestrate. La battaglia è difficile, in quanto
si tratta di lottare non contro un esercito organizzato che combatte a viso aperto,
ma contro terroristi che si nascondono tra i civili e nelle piantagioni di palme.
Secondo il generale Usa David Perkins, le più grosse difficoltà sono rappresentate
dalle altissime temperature, tipiche della stagione estiva irachena e le ampie
zone arboree che costituiscono un intricato riparo per i guerriglieri.