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Il Belgio ha presentato ieri una bozza di risoluzione del Consiglio di sicurezza,
che porrebbe fine alla missione Onu di monitoraggio del confine tra Etiopia ed
Eritrea. Il mandato della missione è previsto per domani, giovedì 31 luglio. La
risoluzione approderà oggi davanti ai 15 membri del Consiglio.
La bozza esorta i due Paesi del Corno d'Africa a "mostrare il massimo senso della misura e astenersi da qualsiasi minaccia o uso della forza contro l'altro, evitando attività militari provocatorie". Lo scorso maggio, il Consiglio ha criticato all'unanimità l'Eritrea per aver tagliato le forniture di gasolio alla missione Onu, costringendola a lasciare il Paese.
In aprile, il segretario generale Ban Ki-Moon aveva esposto diverse opzioni per risolvere lo stallo con l'Eritrea, autrice di altre restrizioni al funzionamento della missione. Tra queste c'era il ritiro completo della missione Onu dall'area di confine, o il dispiegamento di una "missione di osservazione minore" che funzionasse da "occhi e orecchie della comunità internazionale", per disinnescare le tensioni tra i due Paesi.
Nell'accordo di pace firmato ad Algeri nel 2000, Eritrea ed Etiopia si sono accordate per terminare un conflitto alla frontiera durato due anni, accettando come "finale e vincolante" il verdetto dell'Onu sull'area contesa.