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Il presidente nepalese Ram Baran Yadav ha invitato gli ex ribelli maoisti a formare
il primo governo della neonata repubblica, dopo settimane di stallo politico.
Lo hanno riferito oggi i media dello stato himalayano, fino a poche settimane
fa una monarchia.
Yadav ha dato ai maoisti sette giorni di tempo per mettere in piedi l'esecutivo, "esortando il partito a costruire un consenso politico per la costituzione di un consiglio dei ministri e la nomina del primo ministro", ha scritto Rising Nepal, citando le parole dell'ufficio presidenziale.
I maoisti, protagonisti di una lotta decennale per arrivare all'abolizione della monarchia, costituiscono il maggior partito politico (con un terzo dei seggi) nella nuova Assemblea incaricata di redarre una costituzione entro due anni. Ma dal 28 maggio il Paese è effettivamente senza governo, dopo che l'Assemblea ha abolito la monarchia e dato il via alla repubblica democratica federale.
La settimana scorsa i maoisti avevano annunciato che non avrebbero formato un
governo, dopo che il loro candidato alla presidenza era stato sconfitto. Successivamente,
gli ex ribelli hanno ritrattato dicendo di essere pronti a guidare un esecutivo
se alcune condizioni fossero state soddisfatte. Tra queste, la garanzia che gli
altri partiti politici non avrebbero tentato di rovesciare il governo per almeno
due anni, e l'introduzione di un "programma minimo" che permetta la rivoluzionarie
riforme nell'assegnazione dei terreni.