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E' stato estradato nella notte Radovan Karadzic, l'ex leader serbo bosniaco arrestato
vicino a Belgrado il 21 luglio. L'ex latinante è arrivato questa mattina presto
in Olanda, dopo che alle 3.45 Un convoglio di tre fuoristrada l'aveva scortato
dalla Corte speciale serba per i crimini di guerra all'aeroporto. Karadzic è già
stato trasferito nel centro di detenzione di Sheveningen, vicino all'Aja, dove
dovrà comparire davanti al Tribunale penale dell'Aja sui crimini di guerra nell'ex
Jugoslavia (Tpi). Karadzic ha già detto che, come fece l'ex presidente serbo Slobodan
Milosevic, si difenderà da solo.
La procedura di estradizione si compie quindi all'indomani del raduno di solidarietà verso Karadzic organizzato ieri a Belgrado dall'opposizione nazionalista serba, che ha visto la partecipazione di circa 10.000 persone e ha portato ad alcuni tafferugli fra un centinaio di giovani manifestanti e la polizia, provocando una quarantina di contusi. Il trasferimento all'Aja era rimasto sospeso per alcuni giorni, dopo l'arresto, a causa dell'annunciato ricorso presentato dalla difesa a scopo dilatorio. Ricorso che tuttavia non è poi arrivato alla Corte distrettuale di Belgrado competente "in tempi ragionevoli", inducendo i giudici a sbloccare la pratica e a passarla al ministero della Giustizia per il via libera finale, giunto evidentemente nelle scorse ore. L'atto di estradizione è stato firmato dal ministro della Giustizia, Snezana Malovic.
Karadzic, 63 anni, è stato presidente dell'autoproclamata repubblica serba di Bosnia (Rs) nella prima metà degli anni '90, ed è accusato di responsabilità dirette in alcune delle pagine più buie della guerra di Bosnia, come l'eccidio di Srebrenica (8.000 bosniaci musulmani uccisi dalle milizie della Rs) e l'assedio di Sarajevo. Sul suo capo pendono 15 capi di imputazione per reati di genocidio, crimini di guerra e contro l'umanità. Il suo nome era al primo posto nella lista nera dei latitanti tenuta dall'Aja. La sua cattura - e la consegna imminente alla giustizia internazionale - lasciano ora nel mirino del Tpi e del nuovo governo filo-europeo serbo solo due altri super ricercati: l'ex comandante militare serbo-bosniaco Ratko Mladic e l'ex leader politico dei serbi di Croazia Goran Hadzic.