29/07/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



L'esercito ha ucciso 34 ribelli delle Tigri tamil negli scontri avvenuti stamattina all'alba nel nord dell'isola, mentre le forze governative continuano la loro avanzata per spazzare via le roccaforti dell'Ltte (Liberation Tigers of Tamil Eelam). Questa azione militare giunge dopo il rifiuto di Colombo della proposta di un cessate-il-fuoco unilaterale da parte dei tamil. L'Ltte aveva dichiarato una tregua di 10 giorni, a partire dal 26 luglio, come gesto di apertura verso il governo e per consentire il tranquillo svolgimento del summit del Saarc, il South Asian Association of Regional Corporation che è cominciato il 27 luglio nella capitale srilankese.
 
Combattente dell'LtteIn risposta, il governo ha schierato 19mila poliziotti e soldati blindando, di fatto, la città e continuando la campagna di avanzamento. L'esercito non ha dato credito alla proposta dell'Ltte, considerandola più che altro una pausa strategica per i ribelli che avrebbero potuto riprendere fiato dopo le pesanti incursioni dell'esercito nei territori del nord. I combattimenti adesso si stanno svolgendo nei distretti di Vavuniya, Polnnaruwa e Mannar. Il portavoce del Media Center for National Security ha riferito che negli scontri tre soldati sono morti e altri undici sono stati feriti. Non è stato possibile contattare i ribelli per avere un loro  versione e un loro bilancio. E' sempre difficile verificare i dati forniti dal governo, in quanto le zone di guerra sono interdette a giornalisti e osservatori internazionali. Molte associazioni che si occupano di diritti umani hanno espresso la loro preoccuazione per la situazione in cui versano i tamil. Regolarmente scompaiono persone, in seguito a raid dell'esercito, di cui se ne perdono le tracce. All'inizio del mese, i ribelli hanno perso anche Vidattalivu, il principale porto usato dalle Tigri per i rifornimenti e gli spostamenti via mare. Il governo, che è determinato a porre fine alla guerra entro la fine dell'anno, considera la presa della città marittima un duro colpo all'organizzazione politica e militare dei ribelli. La guerra  dura da 25 anni. Dal 1983, sono almeno 70mila gli abitanti dell'isola ad aver perso la vita. 
Categoria: Guerra
Luogo: Sri Lanka