
In una rara intervista concessa a una rete televisiva americana, la Nbc, il presidente
Mahmoud Ahmadinejad ha analizzato gli ultimi risvolti nelle relazioni della Repubblica
Islamica con gli Stati Uniti: "Sembra che Washington abbia cominciato ad avere
un comportamento diverso nei nostri confronti. Se questo diverso approccio è diretto
a raggiungere rispetto reciproco e cooperazione, allora la risposta del popolo
iraniano non può che essere positiva. Se invece si tratta solo di un cambio di
strategia, allora dovremo continuare a difendere i nostri diritti e i nostri interessi",
ha detto il presidente al giornalista Brian Williams, tra i volti più noti della
televisione americana. Ahmadinejad, che si trovava a Teheran, si è servito di
un interprete per rispondere alle domande del giornalista.
L'intervista che andrà in onda nei prossimi giorni segue la dichiarazione di
sabato in cui il presidente ha affermato, mentre veniva premiato come "Eroe nazionale
del Nucleare", che il numero delle turbine per l'arricchimento dell'uranio, è
raddoppiato nell'ultimo anno raggiungendo quota 6000. Il Consiglio di Sicurezza
Onu (Cds) ha finora emesso tre risoluzioni impositive di sanzioni nei confronti
di Teheran, per dissuadere il governo dalla corsa all'armamento atomico. L'Iran,
dal suo canto, ha sempre negato la finalità di creare un arsenale nucleare, asserendo
di avere il diritto a fornirsi di energia nucleare a scopi civili. Ancora una
volta, Ahmadinejad, ha ribadito alla Nbc che la corsa agli armamenti è "roba superata,
roba da XX Secolo". Entro sabato, Teheran dovrà dare una risposta al gruppo dei
5 + 1 (i membri del Cds + la Germania), sul pacchetto di incentivi e sugli accordi
politici. Ahmadinejad spera che i colloqui arrivino presto a un punto di svolta
e alla domanda di Williams sul protrarsi delle trattative, ha rispoto: "Loro hanno
presentato il loro piano, noi il nostro. E' una cosa naturale, si tratta sullo
stesso campo e ognuno porta le proprie proposte".